La fiaba della libertà
Salvezza e migrazione nell'esordio di Ornela Vorpsi
DOI:
https://doi.org/10.14195/0870-4112_3_11_19Palavras-chave:
Ornela Vorpsi, Albania, ditatura, fiaba, Italo CalvinoResumo
L’articolo tratta dell’esordio letterario dell’autrice albanese Ornela Vorpsi: Il paese che non muore mai, che ripercorre i suoi anni vissuti nel proprio paese di origine – all’epoca sotto la dittatura di Hoxha – e analizza alcuni delle limitazioni più disumane della libertà, pubblica almeno quanto privata.
Particolare attenzione è rivolta all’elemento femminile, oltremodo vessato dal regime di Hoxha e destinatario di una profonda stigmatizzazione reiterata dalle medesime donne.
Infine, è approfondito il legame col genere della fiaba, specie nella rilettura di Italo Calvino. Viene chiarita la connessione tra Vorspi e l’autore italiano, e contestualizzata l’importanza che la fiaba esercita in questa rappresentazione, non solo estetica, di un percorso di ricerca e lotta per la libertà.
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