Il Mare: storie di acqua e di mafia
DOI:
https://doi.org/10.14195/0870-4112_3-2_6Palavras-chave:
Acqua; Oceano; Mafia; Potere; DirittiResumo
:L’articolo sottolinea l’importanza che ha avuto l’acqua nella storia della mafia. Come risorsa vitale per l’economia contadina, e nella lotta storica tra i diritti dei deboli e il potere mafioso. Ragione di povertà e ragione di speranza. E poi l’acqua come oceano, lo spazio sterminato attraversato da masse di emigrati in fuga dalla miseria del latifondo o della montagna. E, insieme, attraversato da uomini di clan arcaici di piccoli paesi per andare a conquistare continenti lontani: dalla Sicilia agli Stati Uniti, dalla Calabria all’Australia e al Canada. Con effetti per le democrazie del mondo. Oppure l’acqua come mare: sottratto ai diritti naturali dei cittadini da imprenditori legati ai clan. Non in Sicilia ma nella stessa Roma, capitale d’Italia.
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